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Alessandra Bialetti

“Non sono tutto ciò che vedi, né vedi tutto ciò che sono” Seconda parte

Via maschera

Non siamo obbligati ad indossare maschere, possiamo coltivare la nostra unicità e preziosità. Piccoli passi ci condurranno a far riemergere il nostro vero io. Il primo è la consapevolezza di ciò che stiamo vivendo e provando: sarà la strada che ci condurrà a svestirci di panni non nostri e a indossare la nostra vera essenza. Continue reading ““Non sono tutto ciò che vedi, né vedi tutto ciò che sono” Seconda parte”

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“Non sono tutto ciò che vedi, né vedi tutto ciò che sono” Prima parte

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Siamo molto di più di ciò che appare, di ciò che mettiamo in vista, siamo molto di più.

Cosa accade quindi nel passaggio dalla nostra profonda essenza all’immagine con cui ci presentiamo? Continue reading ““Non sono tutto ciò che vedi, né vedi tutto ciò che sono” Prima parte”

Percorso di crescita e consapevolezza

Camminare in gruppo aiuta a condividere il passo e il percorso verso la consapevolezza. Sperimenteremo il confronto, il dialogo e la ricchezza dell’interazione con l’altro come specchio del proprio andare. Garanzia di massima riservatezza, cura e professionalità.

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Relazione e contatto: una via maestra

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Richard Erskine, psicologo e psicoterapeuta, ha teorizzato ed applicato i primi fondamenti dell’indirizzo Transazionale Integrato in una visione unitaria della persona a livello fisiologico, affettivo, comportamentale e cognitivo. L’approccio integrativo si focalizza sulla relazione: per essere psicologicamente sani e completamente umani abbiamo bisogno di essere in relazione con gli altri. Continue reading “Relazione e contatto: una via maestra”

E se mi avvicinassi…?

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“Una compagnia di porcospini, in una fredda giornata d’inverno, si strinsero vicini per proteggersi, col calore reciproco, dal rimanere assiderati. Ben presto, però, sentirono il dolore delle spine reciproche; il dolore li costrinse ad allontanarsi di nuovo l’uno dall’altro. Quando poi il bisogno di scaldarsi li portò di nuovo a stare insieme, si ripeté quell’altro malanno, di modo che venivano sballottati avanti e indietro tra due mali: il freddo e il dolore. Tutto questo durò finché non ebbero trovato una moderata distanza reciproca, che rappresentava per loro la migliore posizione”. (Arthur Schopenhauer)

Siamo interdipendenti, non autosufficienti, abbiamo bisogno gli uni degli altri in un gioco di distanze e vicinanze. Continue reading “E se mi avvicinassi…?”

Non devi essere fragile: gli uomini e la debolezza

Impariamo a sentire, a provare emozioni e a comunicarle fin dalla più tenera età, fin dai primi giorni di vita nel rapporto con i genitori e le figure di riferimento importanti. Il bambino “legge” il viso di chi lo accudisce e impara a calibrare le proprie emozioni in base alle reazioni che riceve. Impara ben presto che se ride ed è di buon umore i genitori sono sereni, ben disposti nel rapporto con lui ed orgogliosi del loro bimbo mentre se piange e fa i capricci, normali per la sua tenera età, incontra visi corrucciati e distanti. Continue reading “Non devi essere fragile: gli uomini e la debolezza”

Regole? Piccole pillole

I piccoli non possiedono una maturità cognitiva ed affettiva tale da gestirsi autonomamente quindi le regole, per amore, vanno date anche a partire dalla tenera età per aiutarli ad uscire dal normale egocentrismo che impedisce di sperimentare il senso del limite e del pericolo. Continue reading “Regole? Piccole pillole”

Mi racconto… ti ascolto…

Bisogno di parlare. Bisogno di narrarsi. Una parola che sana. Una parola che si fa luogo di incontro. Una narrazione che si fa spazio per ritrovarsi, per guardarsi dentro. Per perdersi e ritrovarsi.

Continue reading “Mi racconto… ti ascolto…”

Parole: muri, barriere, ponti o carezze?

Il linguaggio si struttura contaminandosi con il contesto sociale in cui nasce, si sviluppa e cresce e trasmette modi di vedere, percepire e vivere la realtà.

Ma come la parola impatta la vita della persona? Può essere la prima fonte di giudizio, di classificazione, di distanza. Come anche può costruire ponti, avvicinare, rendere simili, rendersi comprensibili uno all’altro nel senso di portare ognuno in sé la storia e il vissuto di chi ci sta accanto e davanti. Continue reading “Parole: muri, barriere, ponti o carezze?”

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